Riforma degli immobili donati: più sicurezza per acquirenti e banche

Una ragazza che vende il suo immobile a due signori consegnando le chiavi.

Cosa cambia con la riforma sulla circolazione degli immobili di provenienza donativa

È stata approvata in via definitiva la riforma sulla circolazione degli immobili provenienti da donazione (Ddl Semplificazioni, art. 44), proposta dal Notariato.
La nuova disciplina introduce una tutela più solida per chi acquista un immobile donato, eliminando il rischio — fino a oggi concreto — che gli eredi legittimari del donante possano chiedere la restituzione dell’immobile, anche dopo anni dalla vendita.

Stop all’azione di restituzione contro i terzi acquirenti

La riforma abolisce l’azione di restituzione contro i terzi acquirenti, una delle principali cause di incertezza nelle transazioni immobiliari.
Gli eredi legittimari mantengono comunque il diritto di essere tutelati, ma tale tutela si trasforma in un diritto di credito nei confronti del donatario, senza più possibilità di colpire l’acquirente in buona fede.

In questo modo viene definitivamente superato uno dei principali ostacoli che frenavano vendite e concessioni di mutui su immobili di provenienza donativa.

Effetti immediati sul mercato immobiliare

La riforma ha ricadute concrete e immediate:

1. Maggiore sicurezza giuridica per gli acquirenti

Chi compra un immobile donato non rischia più di perderlo a causa di rivendicazioni degli eredi.
Si rafforza così la certezza del diritto e la stabilità delle transazioni.

2. Più accesso al credito

Le banche, ora più tutelate, potranno accettare più facilmente immobili donati come garanzia ipotecaria.
Ne deriva una semplificazione nelle istruttorie di mutuo, con vantaggi per famiglie, giovani coppie e imprenditori.

3. Benefici per famiglie e imprese

La nuova normativa agevola chi intende vendere, acquistare o utilizzare un immobile come garanzia, favorendo una maggiore fluidità nel mercato immobiliare.

Un intervento necessario: i numeri delle donazioni immobiliari

Il fenomeno delle donazioni immobiliari in Italia è rilevante e crescente.
Secondo i dati statistici notarili, si registrano ogni anno oltre 200.000 donazioni:

  • 221.000 nel 2021
  • 213.000 nel 2022
  • 218.000 nel 2024

Questi dati evidenziano l’impatto sociale ed economico della riforma, che va a risolvere un problema concreto e molto diffuso.

Conclusioni: più libertà negoziale e tutele rafforzate

Con l’eliminazione dell’azione di restituzione, la riforma colma una lacuna normativa che per anni ha penalizzato il mercato immobiliare e limitato la libertà negoziale dei cittadini.
Allo stesso tempo, garantisce una tutela equilibrata degli eredi legittimari e favorisce un mercato più sicuro, trasparente e dinamico.

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