Divieto di costruzione campi da padel. Cassazione 11199/2024

Campo da padel

Il caso.

La Cassazione ha recentemente emanato una sentenza (Cassazione Penale n. 11199/2024) che fa chiarezza sulla realizzazione di campi da padel. Secondo la Suprema Corte, la loro costruzione, o la conversione di un campo da tennis in uno da padel, è considerata una “nuova costruzione” e necessita del permesso di costruire.

La sentenza è stata emessa in seguito al ricorso di un uomo che gestiva una società sportiva dilettantistica a Cefalù. L’uomo aveva realizzato due campi da padel in una zona vincolata paesaggisticamente e sismicamente, con destinazione d’uso “verde agricolo”. Il Tribunale del riesame di Palermo aveva disposto il sequestro preventivo dei campi e la Cassazione ha respinto il ricorso dell’uomo, confermando il sequestro.

Perché il permesso di costruire?

La Cassazione ha chiarito che i campi da padel incidono sul territorio in modo permanente, modificandone la conformazione. Per questo motivo, sono considerati “nuove costruzioni” e necessitano del permesso di costruire. La differenza con i campi da tennis e da calcio è che questi ultimi non comportano una modifica permanente del suolo, mentre per i campi da padel è necessario realizzare un massetto di cemento, un tappeto in fibra sintetica e barriere in vetro temperato.

” Si è infatti chiarito (Sez. 3, n. 41182 del 20/10/2021, Morello, n.m., richiamata anche dall’ordinanza impugnata) che la realizzazione di un campo di padel costituisce intervento che, per le sue caratteristiche complessive, connotate per l’installazione su apposita superficie, funzionale alla peculiare attività sportiva, di carpenteria e lastre di vetro perimetrali, incide sul territorio in termini di modifica del medesimo, e come tale rientra nel novero degli “interventi di nuova costruzione” di cui all’art. 3, lett. e), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380″.

Impatto paesaggistico.

La Corte ha inoltre sottolineato che l’impatto dei campi da padel va considerato anche dal punto di vista paesaggistico. L’assenza di una specifica autorizzazione paesaggistica per questo tipo di interventi rende inapplicabili le semplificazioni introdotte dal Dpr 31/2017.

Terzo settore.

L’appartenenza al “terzo settore” non autorizza una deroga generalizzata alle disposizioni edilizie. Il Codice del terzo settore consente l’utilizzo di beni difformi alla destinazione urbanistica solo per un “temporaneo” cambio di destinazione d’uso, e non per la realizzazione di “nuove costruzioni” senza il permesso di costruire.

Conclusione.

La sentenza della Cassazione rappresenta un importante chiarimento per tutti coloro che intendono realizzare un campo da padel. È fondamentale ottenere il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica per evitare il rischio di sequestro.